Prima Assicurazioni: oltre 200 dipendenti in remote working

Altri 20 talenti entrano nella tech company durante l'emergenza coronavirus. Nel primo trimestre polizze +70%

Prosegue il piano di assunzioni di Prima Assicurazioni e, in un momento difficile per il Paese, la società contribuisce a sostenere l'economia. Entro maggio la tech company che opera come agenzia assicurativa specializzata in polizze auto, moto e furgoni integra nella propria sede di Milano altri 20 nuovi talenti, portando il totale dei suoi dipendenti a oltre 200 unità. Con i nuovi ingressi, l'organico risulta più che raddoppiato rispetto a un anno prima. Per garantire la tutela della salute, i nuovi assunti iniziano a lavorare da subito in remote working.

Prima Assicurazioni ha disposto il telelavoro per tutti i propri dipendenti per minimizzare il più possibile i rischi socio-sanitari della collettività. L'organizzazione agile del lavoro ha permesso rapidamente a tutte le funzioni, inclusi call center e ufficio sinistri, di restare operativi e pienamente efficienti lavorando da casa.

Il settore delle assicurazioni, che il decreto del governo dello scorso 22 marzo ha inserito tra le attività essenziali per il Paese, sta reggendo meglio di altri l'impatto dell'emergenza coronavirus. In particolare, Prima Assicurazioni riesce a chiudere anche marzo con numeri in forte crescita.

Con il suo approccio data-driven, la società ha raccolto nel primo trimestre del 2020 il 70% delle polizze in più rispetto allo stesso periodo del 2019 e ad oggi i clienti attivi sono quasi 600 mila, con un incremento dell’80%. Prima Assicurazioni continua a dimostrare la solidità del proprio modello innovativo e la capacità di esecuzione della propria strategia. La tech company ha inoltre già annunciato l'apertura in aprile di una nuova sede a Roma, per cui sono previste altre 100 assunzioni.

George Ottathycal, General Manager e co-founder di Prima Assicurazioni, commenta: "Oggi tutti i nostri dipendenti lavorano da casa, compresi il servizio clienti e i responsabili delle richieste di risarcimento, che sono in contatto costante con i nostri clienti via telefono ed e-mail. Il Dna di società tecnologica e la professionalità dei nostri talenti ci hanno permesso un passaggio fluido al 100% di remote working. Oltre a condividere alcune best practice sul lavoro in remoto e l'aggiornamento degli strumenti di videoconferenza, non abbiamo dovuto cambiare più di tanto la nostra routine. Siamo una società innovativa, lavoriamo con metodologie agili e sin dall'inizio abbiamo utilizzato strumenti di collaborazione online e di condivisione delle informazioni".

Milano, 09/04/2020